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Sen. Antonio Razzi (FI). Interrogazione sulle misure adottate e da adottare per fare fronte all’emergenza in Abruzzo e Marche



antonio razzi3 Sen. Antonio Razzi (FI). Interrogazione sulle misure adottate e da adottare per fare fronte allemergenza in Abruzzo e Marche

Il senatore Razzi ha presentato un’interrogazione sulle misure adottate e da adottare in futuro per prevenire i disastri che vedono l’Abruzzo e le Marche alla stremo. Il senatore lamenta i ritardi, le inefficienze, le ingenuità colpevoli di quanti non hanno saputo mettere a disposizione di quella zone soggette spesso ad abbondanti nevicate, neanche il minimo necessario per farvi fronte. L’interrogazione si pone soprattutto di raccomandare ai ministri competenti di approvvigionare quelle terre di tutto quanto necessita per prevenire e limitare danni di portata epocale come quelli attuali. Insomma, ha dichiarato il segretario della Commissione Esteri del senato Razzi, si approfittasse almeno per organizzare i territori con tutto quanto serve a far fronte emergenze di questo tipo. Non incorriamo nell’errore di esporre quelle popolazioni  al tilt totale come è successo ora.

Interrogazione n. 3-03426

Pubblicato il 24 gennaio 2017
Seduta n. 746

RAZZI, PELINO, CERONI, BOCCARDI, FASANO, DE SIANO, VILLARI, MALAN, RIZZOTTI, FLORIS, MANDELLI, SERAFINI, ZUFFADA, SCHIFANI, AZZOLLINI, CALIENDO, PALMA, D’ALI’, BOCCA – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:il perdurante stato di allerta meteo, causato da un abbondante accumulo al suolo di precipitazioni nevose occorse nella settimana dal 16 al 20 gennaio 2017, ha fortemente trafitto le popolazioni di Abruzzo e Marche, in maniera tale da rendere difficile la pulizia delle strade, la loro praticabilità, nonché l’arrivo dei soccorsi;

tali territori vengono sistematicamente afflitti da copiosi episodi nevosi, cosa che si verifica quasi ogni anno vista la morfologia del territorio e le alte quote;

purtroppo, nell’arco dei decenni, qualsiasi azione di prevenzione è stata sempre omessa volontariamente, a causa della mancata organizzazione, atta a far fronte, con mezzi e uomini preparati, ad emergenze gravissime come quella, che attualmente vede il centro Italia sepolto dalla neve;

a tutt’oggi, le zone interne sono difficilmente raggiungibili, in virtù del fatto che i comuni sono carenti di mezzi idonei ad aprire varchi in strade bloccate dalla neve, che sono ancora senza luce, senza acqua e senza nemmeno la speranza di essere soccorsi;

tale stato di cose, a prescindere dal terremoto ivi verificatosi, che aggrava le condizioni generali ed i disagi delle famiglie, si protrae da molteplici anni, senza che siano mai state adottate le dovute misure precauzionali, in vista di questa tipologia di eventi;

da notizie in possesso degli interroganti, già durante le festività natalizie, vi sono stati numerosi problemi relativi alla circolazione stradale nella strada statale 17, che collega la città di Sulmona con la stazione sciistica di Roccaraso. Difatti, per 3 giorni a ridosso dell’Epifania, la predetta strada, dal casello autostradale di Pratola Peligna, non è risultata percorribile in entrambe le direzioni, con molteplici danni causati all’economia turistica e al relativo indotto;

giova ricordare, altresì, che, in questo periodo di grave e perdurante crisi finanziaria, non è concepibile che stazioni turistiche di fondamentale rilievo rimangano irraggiungibili nei giorni di maggior affluenza;

a giudizio degli interroganti, l’annosa situazione si protrae da troppo tempo e, se non si adotta una disciplina preventiva volta ad intervenire prima, durante e dopo ogni calamità naturale di ampia portata, non si riuscirà mai a superare la problematica tuttora in essere,

si chiede di sapere:

quali orientamenti il Governo intenda esprimere, in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per porre rimedio alla ricorrente problematica causata dagli eventi naturali calamitosi, che sovente insistono nelle Regioni Abruzzo e Marche;

se ci sia stata conoscenza dell’impercorribilità dell’arteria stradale che collega l’autostrada A24 allo svincolo di Pratola Peligna con Roccaraso (durato tre giorni) durante le festività natalizie e, in caso affermativo, per quali ragioni non sia stato fatto nulla per risolvere l’annosa problematica a stretto giro;

se le misure adottate durante l’emergenza della scorsa settimana nelle suddette Regioni risultino adeguate e, in caso contrario, quali fossero le falle nel sistema che hanno portato ad una sciagura di così ampia portata;

se non ritenga doveroso dotare i comuni facenti parte delle Regioni menzionate dei mezzi necessari ed idonei per affrontare emergenze di tale portata.

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