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Pescara, Sel interviene sul bilancio: “Quali scelte per la città?”


aa448 Pescara, Sel interviene sul bilancio: Quali scelte per la città?

Il gruppo di Sel al Comune di Pescara ha esposto a chiare lettere la propria posizione sul bilancio e sui prossimi passi per arrivare all’approvazione. “Dal giorno dell’insediamento siamo stati costretti a fare i conti con una situazione economica dell’Ente che giorno per giorno si è rivelata sempre più catastrofica”, dichiarano in una nota i consiglieri Daniela Santroni e Ivano Martelli, che poi aggiungono quanto segue:

Fino ad oggi abbiamo chiesto sacrifici ai cittadini per cercare di rimettere i conti in equilibrio, tentando sempre di tutelare le fasce più deboli della società. Abbiamo aderito alla procedura di predissesto con un piano che prevedeva razionalizzazioni importanti delle spese senza tagliare i servizi e quindi colpendo soprattutto gli sprechi e le inefficienze e tutelando dalla elevata pressione fiscale i redditi più bassi. Oggi, con gli ulteriori tagli dello stato ai trasferimenti (2010: 32 milioni di euro – 2015: 2.900.000 euro) e con i vincoli del bilancio armonizzato, tutto questo non è più sufficiente per cui la proposta che arriverà in aula prevede la riduzione della fascia di esenzione dell’iperf a soli 5.800,00€, un taglio al sociale di altri 300.000 € e l’azzeramento di tutti i capitoli di cultura, verde e turismo. Per chi, come noi, ha come propria missione quella di una sinistra di governo, responsabile e che riesce a fare la differenza per il bene della collettività, questo è sicuramente il periodo più difficile e complicato. Dobbiamo tentare e ritentare ogni strada e ogni via per salvare la città dal dissesto salvaguardando i servizi che riteniamo indispensabili e tutelando pensionati, disoccupati, esodati…

Le proposte fin qui emerse da altre forze politiche appaiono a Sel “del tutto insufficienti, se non in alcuni casi demagogiche. E’ del tutto inadeguata la proposta di istituzione di borse lavoro di poche centinaia di euro al mese per qualche decina di persone. Sarebbe sicuramente più opportuno con le economie recuperate per tale finanziamento reintegrare in parte il fondo sociale per l’assistenza domiciliare agli anziani”.

Siamo convinti – affermano Santroni e Martelli – che ci sono ancora alcune strade da percorrere per migliorare “socialmente” il Bilancio. Prima fra tutte la sospensione della votazione del bilancio qualora intervenisse l’approvazione del Decreto Enti Locali in sede di Consiglio dei Ministri o lo slittamento ulteriore dei tempi per la rinegoziazione dei mutui da parte della Cassa Depositi e Prestiti in modo da consentire a tutti di approfondire ulteriormente la situazione.

Sel avanza le seguenti proposte:

1) Ridurre la fascia di esenzione dell’addizionale Irpef a non oltre 11.661,52€

2) Con le economie ricavate dalla rinegoziazione dei mutui e dalle altre evenienze possibili con il Decreto Enti Locali, dare priorità al reintegro di almeno 300.000€ dei fondi minori e anziani delle politiche sociali

3) Ripristinare almeno in parte i fondi su cultura, verde e turismo attraverso le eventuali economie derivanti dal Decreto Enti Locali.

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