Pandoro e panettone addio avanzi | La ricetta di Zia Tota che ti salva dalla crema al mascarpone

Non sapete cosa fare dei vostri Panettoni e Pandori avanzati dopo le feste? vi sveliamo una ricetta che vi lascerà senza fiato

Le feste natalizie sono sempre un buon modo per riunire amici, parenti e affetti stabili ma soprattutto per darsi da fare circa alcune ricette che sorprendono adulti e bambini. Oltre i simboli essenziali delle feste come il presepe, l’albero di Natale, i doni e gli zampognari, immancabile sono le tradizioni culinarie che variano da Nord a Sud. Uno dei cibi che non può mancare sulle tavole degli italiani è il Panettone e il Pandoro, che spesso dividono grandi e piccini circa il loro gusto e la preferenza. Bisogna ricordare, però, che dopo l’Epifania che, come dice il detto “tutte le feste porta via”, gli avanzi di questi dolci sono davvero tanti. Cosa si può fare? Ora vi sveliamo delle ricette che vi sorprenderanno.

Pandoro e Panettone
Pandoro e Panettone la ricette salva feste- newsabruzzo.it

Sulla tavola sono davvero immancabili il panettone e il pandoro, ma nessuno si è mai chiesto da dove provengono e qual è la loro tradizione culinaria.

Il Panettone, infatti, è legato principalmente a delle tradizioni milanesi, avvolte da una misteriosa leggenda. Pare che, secondo alcune versioni, Ughetto degli Atellani si innamorò della figlia di un pasticcere e per impressionarla inventò un pane dolce lievitato con aggiunta di burro e canditi. Secondo, un’altra versione, invece, fu un aiutante di nome Toni a suggerire la famosa ricetta per un dolce bruciato alla corte del signor Ludovico, confezionando il “pan del Toni”. La tradizione milanese, aggiunge, che bisogna conservare un pezzo di panettone natalizio e mangiarlo a digiuno il 3 febbraio per scongiurare mal di gola e raffreddore.

Il Pandoro, invece, ha origini veronesi ma pare risalga all’Antica Roma. A depositare la ricetta all’ufficio brevetti fu  Domenico Melegatti nel 1894, mentre la forma di stella a otto punte la creò il pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca.

Il più delle volte, però, questi dolci dopo le feste avanzano in maniera spropositata. In molti si sono sempre chiesti come fare a consumarli.

Come smaltire il Panettone e il Pandoro avanzato?

I dolci di cui non si è potuto fare a meno in queste feste natalizie, come già accennato, sono proprio panettoni e pandoro. Tra quelli in nostro possesso e quelli regalati da amici e parenti, non è di certo molto strano averne a bizzeffe. Se vogliamo sbizzarrirci un po’, ecco al nostro pubblico idee facili, veloci e totalmente irresistibili. 

Pandoro e Panettone
Pandoro e Panettone la ricetta segreta- newsabruzzo.it
  • Il primo suggerimento è quello di realizzare una crema al mascarpone o crema al cioccolato caramellato, più vellutata della prima. L’ingrediente di spicco è il cioccolato bianco  che deve essere caramellato in forno statico a 140° C. Unirlo successivamente ad una crema inglese e amalgamare il tutto con un composto di panna.
  • Mousse di champagne: si può presentare in una coppetta raffinata ed elegante come dolce al cucchiaio, oppure inserirla nel pandoro o panettone. La base è quella della crema inglese a cui ci aggiungiamo lo champagne.
  • Crema al caffè: Bastano 500 ml, due tazzine di caffè freddo, 1 cucchiaino di caffè solubile, un goccio di whiskey e del cacao amaro. La preparazione può avvenire in soli 10 minuti.
  • Tiramisù con panettone o pandoro: basterebbero 2 uova, 50 g di farina, 25 g di burro, 50 g di zucchero e 1 cucchiaino di lievito per dolci. Amalgamiamo il composto con gli avanzi di pandoro e panettone, ottenendo un impasto a cuocere a 180° C per 25 minuti.
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