Covid, picco di contagi nei prossimi giorni, i consigli dei medici: come comportarsi a Natale

Pensavamo tutti che l’emergenza Covid fosse ormai definitivamente superata, e invece la realtà torna a smentirci. Ecco il nuovo allarme degli esperti. 

Durante la fase acuta della pandemia di Covid-19, quando il mondo intero era stretto nella morsa di lockdown, restrizioni, mascherine, tamponi e così via, tutti pensavamo che la nostra vita non sarebbe mai più tornata alla normalità di un tempo. E invece, ammettiamolo, sono bastati pochi mesi di tregua dall’emergenza sanitaria per farci dimenticare (almeno nella stragrande maggioranza dei casi) quel brutto incubo chiamato Coronavirus. Pian piano abbiamo ripreso le abitudini di un tempo e le nostre esistenze hanno ripreso la routine di sempre. Ma ora il nemico invisibile torna a farsi sentire.

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Sono bastati pochi mesi di tregua dall’emergenza sanitaria per farci dimenticare (almeno nella stragrande maggioranza dei casi) quel brutto incubo chiamato Coronavirus. (Newsabruzzo.it)

Complice sicuramente anche l’arrivo dei primi freddi, gli ultimi dati sui contagi e – purtroppo – i decessi da Coronavirus sono tutt’altro che rassicuranti. Le notizie hanno trovato poco spazio sulle pagine di cronaca di questi giorni, date le tante altre emergenze all’ordine del giorno sulla scena nazionale e internazionale, ma non è affatto il caso di sottovalutare le ultimissime dinamiche della curva pandemica. A lanciare il monito è addirittura l’ordine dei medici. Ecco le raccomandazioni  in vista delle prossime festività natalizie.

Se il Covid torna in agguato

A destare la preoccupazione degli esperti sanitari è proprio il combinato disposto di ripresa dei contagi e imminenza delle vacanze natalizie (e dunque: assembramenti, spostamenti, frequentazione di luoghi chiusi con tutti i rischi annessi e connessi). Il dottor Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), a tal proposito raccomanda, per evitare un’impennata di contagi, di evitare di scambiarsi gli auguri con baci e abbracci. La prudenza è d’obbligo, anche alla luce dell’aumentata circolazione dell’influenza (quest’ultima “fisiologica” con l’approssimarsi dell’inverno). L’eventualità da scongiurare (ma, purtroppo, tutt’altro che irrealistica) è il ritorno ai bollettini serali con la conta di malati e deceduti.

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Il Covid oggi non è quello che abbiamo conosciuto tre anni fa, ma la malattia resta insidiosa e temibile. (Newsabruzzo.it)

Certo, il Covid oggi non è quello che abbiamo conosciuto tre anni fa, nel senso che abbiamo più conoscenze e strumenti a disposizione per affrontarlo e gestirlo. Ma la malattia resta insidiosa e temibile. Dati alla mano, ogni settimana muoiono circa 200 persone, e la tendenza è all’aumento. Ecco perché, sempre secondo l’ordine dei medici, l’uso della mascherina – specie nei locali molto affollati – non è affatto una cattiva idea. Ma soprattutto occorre vaccinarsi contro il Covid e l’influenza: non c’è arma più efficace per neutralizzare questo terribile nemico.

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