Gerry Scotti, la confessione dopo il ricovero: “Mi hanno detto che…”

Il conduttore più amato di Canale 5 ha fatto una confessione per cui i fan si sono allarmati. Ecco tutti i dettagli

Gerry Scotti è uno dei conduttori che, più di altri, riesce a lasciare spesso il pubblico senza parole. Proprio per questa ragione è definito l’Erede del grande Mike Bongiorno. Sono tanti i quiz a cui era associato il volto dell’uomo, ricordiamo ad esempio Passaparola, The Wall, Caduta Libera e Chi vuol essere milionario? e Tu si que vales.
Il conduttore ha sicuramente un grandissimo successo, ma ciò non lo ha fermato nel raccontare un retroscena a dir poco drammatico della sua vita privata.

Gerry Scotti newsabruzzo.it 20230104
Gerry Scotti newsabruzzo.it

Gerry matura fin da giovanissimo la passione nei confronti del mondo dello spettacolo. Verso la fine degli anni 70 avvia la sua collaborazione con delle emittenti radiofoniche locali, quali Radio Hinterland Milano2 e Radio Milano International. Inizia così ad ottenere un successo discreto, fino a quando non viene scoperto da Claudio Cecchetto. Quest’ultimo gli consigliò di diventare la prima voce di Radio Deejay. Scotti accettò questa proposta e comunicò la sua decisione ai familiari.
“Avevo un ottimo stipendio, un sacco di benefit, persino il dentista pagato. Così, quando dissi a casa che volevo darmi allo spettacolo, per poco a mia mamma non prendeva un coccolone”.
Con il passare degli anni il conduttore ha poi raggiunto una notorietà incredibile, grazie al suo talento e soprattutto al suo carattere molto apprezzato.

La confessione del conduttore

Come tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo, Gerry Scotti non ha avuto sempre una vita molto facile. Soprattutto nel periodo della pandemia, il conduttore è stato vittima del covid.
Ospitato nello studio di Silvia Toffanin è, a Verissimo, Gerry Scotti ha raccontato un retroscena inerente proprio a questo periodo molto difficile.

Gerry Scotti foto rete newsabruzzo.it 20230104
Gerry Scotti foto rete newsabruzzo.it

“Quando sono andato a farmi controllare mi hanno detto che forse era meglio se mi fermavo lì. Ero in un reparto Covid, quindi l’atmosfera la puoi ben capire. Il più sano ero io, tutti gli altri avevano una forma anche molto più pesante, tra caschi, intubazione, macchine di respirazione. Il panorama era questo, o rimani inerme o reagisci”.
È stato sicuramente un periodo molto difficile, dal quale è riuscito ad uscire soprattutto sapendo che a breve sarebbe dovuta nascere la sua prima nipotina. Oggi Gerry Scotti continua a ringraziare i medici che, non solo lo hanno sostenuto ma gli hanno anche salvato la vita.