Lino Banfi, il drammatico ricordo che spezza i cuori: “Faceva molto freddo…” | Lacrime a fiumi

Lino Banfi porta un ricordo nel cuore molto doloroso. Il suo passato non è stato totalmente roseo e ancora ad oggi, nonostante siano passati anni, parlarne riapre vecchie ferite che sembrano ancora fresche.

Lino Banfi oggi è uno degli attori comici più apprezzati nel mondo dello spettacolo. Grazie alla sua ironia e al suo modo di parlare dialettale, ha conquistato milioni di italiani. Per arrivare a raggiungere traguardi così importanti, non sempre il cammino è stato facile. Il passato dell’attore lo ha messo dinanzi a tantissime sfide, fortunatamente riuscite a superare brillantemente.

Lino Banfi newsabruzzo.it 20221226
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A raccontare parte del suo passato, è stato proprio Banfi ospitato da Simona Ventura e Paola Perego nello studio di Citofonare Rai2.

L’attore pugliese, denominato il “nonno d’Italia“, si è presentato in studio con un prezioso piatto di orecchiette e indossando un cappello di Babbo Natale. Ha iniziato proprio a parlare del Natale, periodo fondamentale da passare in famiglia.

Il drammatico ricordo di Lino Banfi

Come riportano i colleghi de Ilsussidiario, Lino Banfi a Citofonare Rai2 ha ripercorso molti momenti della sua carriera, partendo dal raccontare il perché il suo accento sia così marcato ancora oggi. L’attore ha spiegato che inizialmente per farsi conoscere dalla gente, cerco di scoprire un qualcosa che il pubblico potesse apprezzare. Per questa ragione decise di usare sempre il suo accento pugliese, utilizzando il dialetto infatti la gente continuava a sorridere anche se non sempre veniva compreso.

Lino Banfi ha avuto una carriera molto illustre, ma ha dovuto fare un passo da giganti per raggiungere il successo. L’attore scappò di casa, dal Sud si diresse al Nord, e a Milano si trovò a dormire nei vagoni vuoti della stazione.

Lino Banfi newsabruzzo.it 20221226
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Un signore lo vide e gli consigliò di andare in ospedale. Fu così che Banfi riuscì ad ottenere un po’ di pasti caldi e un letto in cui dormire per un paio di settimane.

Lino Banfi ricorda che il Natale non è sempre stato felice per lui, dato che molte volte è stato totalmente solo.
“17/18 anni mi trovavo a Milano, faceva molto freddo e forse c’era un po’ di neve. Io dormivo alla stazione, nei vagoni dei treni fermi. Ero uno di quei ragazzi meridionali, mal visti nel nord Italia dell’epoca. Di Natali a casa ne ho passati pochi, per cui ora ne voglio passare di più”. Sono state queste le parole spese dall’attore pugliese nel ricordare il passato.

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