Il caffè fa bene o male? Ecco quante tazzine ne puoi bere. La risposta della scienza

Quante tazzine di caffè si possono assumere nell’arco della giornata? Finalmente la scienza risponde alle nostre domande.

In pochi riescono a resistere all’inconfondibile aroma del caffè: si tratta infatti di una bevanda che non solo avvolge il nostro palato, ma funge anche da veicolo sociale. I momenti condivisi al bar in compagnia di amici e colleghi, la colazione accarezzati dall’atmosfera famigliare e così via – il caffè rappresenta una costante, un vero e proprio must have della nostra quotidianità. Proprio per questo motivo, negli ultimi anni i ricercatori hanno studiato approfonditamente gli effetti a lungo termine delle sue componenti sul nostro corpo. I risultati hanno fornito argomentazioni per un lungo dibattito.

caffè fa bene o male
Quante tazzine di caffè si possono consumare nell’arco della giornata? La verità – newsabruzzo.it

Siamo tutti d’accordo che la caffeina non sia dannosa per l’organismo, ma quante tazzine di caffè si possono assumere al giorno? Proprio su questo possiamo accingere ad opinioni differenti: alcuni sostengono di non superare la dose di tre espressi giornalieri, altri invece spiegano che si può arrivare addirittura a cinque tazzine ogni 24 ore. E’ importante dunque chiarire la posizione degli esperti in merito: sembra infatti che i benefici della bevanda superino di gran lunga eventuali controindicazioni. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Quante tazzine di caffè si possono consumare nell’arco della giornata? La risposta degli esperti

Partiamo subito da un presupposto fondamentale: il caffè non fa male, anzi – essendo ricco di antiossidanti – è potenzialmente capace di prevenire l’insorgenza di diversi tumori, malattie croniche e soprattutto patologie legate al sistema cognitivo. Parliamo infatti di una bevanda che funge da stimolatore del sistema nervoso centrale; contrasta dunque l’affaticamento, favorendo al contempo i tempi di reazione e soprattutto la condizione di vigilanza. Si tratta dell’alleato perfetto per tutti coloro che si occupano di lavori particolarmente monotoni (impiegati d’ufficio, ma anche piloti, autisti, operai e simili), in quanto permette al cervello di ricevere un ulteriore input rispetto al proprio impiego.

caffè in gravidanza
Gli esperti chiariscono la loro posizione sul consumo frequente di caffè – newsabruzzo.it

Sfatiamo inoltre il mito secondo cui i soggetti ipertesi non possano assumere caffeina. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della Fondazione Veronesi infatti, il consumo frequente porta il corpo a sviluppare una forma di tolleranza rispetto alla caffeina, tanto da contemplare una regolazione effettiva della pressione sanguigna. Ovviamente, questo aspetto va modulato sulla base delle condizioni fisiche del paziente: dovete dunque ridimensionare la dose laddove avvertiate tachicardia e agitazione in seguito all’assunzione. Quando dunque il caffè diventa un nemico?

In primo luogo, la bevanda andrebbe quasi totalmente eliminata per le donne in fase di gravidanza ed allattamento: la caffeina viene assorbita dalla placenta e successivamente dal feto, il bambino in fase di sviluppo non ha completa capacità di metabolizzazione e di conseguenza può aumentare il rischio di aborto oppure parto precoce. Infine, è altamente sconsigliato in caso di assunzione di antidepressivi, broncodilatatori, antibiotici chinolonici e antipertensivi – in quanto potrebbero ostacolare lo smaltimento della composizione, sfavorendo il corretto funzionamento del metabolismo. La dose consigliata dunque si aggira intorno alle 4/5 tazzine al giorno per un soggetto sano, quantità che va diminuita in caso di condizioni particolari.

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