Asili nido, lo Stato paga: c’è il bonus

Lo Stato è pronto a supportare i genitori con figli piccoli grazie al bonus asilo nido: come funziona, domanda, requisiti e importi

I genitori con figli piccoli, in età da asilo nido, possono usufruire del bonus nido messo a disposizione dallo Stato, ormai da qualche anno, come molte famiglie già sapranno. Si tratta di un contributo molto importante per i genitori che lavorano e non hanno familiari a cui affidare i figli piccoli. Frequentare l’asilo nido, comunque, è importante per tutti i bambini, per imparare a socializzare e stare con gli altri.

Bonus asilo nido: requisiti e importi
Lo Stato paga il bonus per le famiglie con bimbi piccoli (NewsAbruzzo.it)

Il bonus nido non è stato assorbito dall’assegno unico universale per le famiglie con figli a carico, che ha assorbito i vecchi assegni familiari e altri bonus. È rivolto a tutti i genitori, anche se uno dei due non lavora, e viene erogato dall’Inps con importi differenti a seconda della situazione economica della famiglia.

Per ottenere il bonus nido è necessario presentare il modello ISEE, che certifica la situazione reddituale e patrimoniale della famiglia, e fare domanda all’Inps. Questo contributo economico va utilizzato per ila pagamento della retta dell’asilo nido per i figli. In casi particolari, quando i bambini di età sotto i 3 anni sono affetti da patologie croniche, che li costringono a restare a casa, il bonus nido può essere utilizzato per pagare la baby sitter o altri assistenti che accudiscono i bambini in casa.

Tutti i dettagli sul bonus asilo nido

Il termine di presentazione delle domande per ottenere il bonus nido si è aperto alla fine dello scorso febbraio e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2023. Per ottenere il contributo economico di quest’anno. Il bonus spetta alle famiglie con figli di età da 0 a 3 anni, l’età da asilo nido appunto. Serve per pagare la retta dell’asilo oppure l’assistenza domiciliare per i bambini con patologie croniche che non possono frequentare l’asilo.

asilo nido bonus
Bebè al nido (NewsAbruzzo.it)

Il bonus è annuale e copre le mensilità dell’asilo nido secondo l’anno scolastico. Se il bambino compie 3 anni nel 2023, le mensilità coperte dal bonus saranno quelle comprese tra gennaio e agosto 2023. Con il riconoscimento del bonus nido i genitori ottengono un rimborso delle spese sostenute per il pagamento della retta dell’asilo o del sostegno domiciliare. Nel caso dell’asilo il rimborso è corrisposto in 11 rate, mentre per l’assistenza domiciliare è versato in una soluzione unica.

L’importo del contributo va da un minimo di 1.500 a un massimo di 3.000 euro annui, a seconda del valore dell’ISEE minorenni, corrisposti in 11 rate per l’asilo nido e in un’unica soluzione per le forme di sostegno domiciliare. Il contributo per le famiglie varia a seconda del valore dell’ISEE minorenni. In caso di ISEE fino a 25mila euro, i genitori ricevono 3mila euro annui di bonus nido. Per ISEE fino a 40mila euro, l’importo del bonus è di 2.500 euro all’anno. Mentre per ISEE sopra i 40mila euro, il bonus scende a 1.500 euro annui.

La domanda per il bonus nido va presentata da uno dei genitori online sul sito web dell’Inps oppure rivolgendosi a un patronato. Il genitore dovrà presentare anche tutta la documentazione che certifica il pagamento delle singole rette dell’asilo. Per l’assistenza domiciliare, va presentata l’attestazione del pediatra che dichiari l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido, a causa di una grave patologia cronica. Tutta  la documentazione richiesta sulle spese potrà essere allegata fino al 31 luglio 2024. Per ulteriori informazioni clicca qui.

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