Olio d’oliva, ecco quello che non ti dice nessuno: resterai senza parole

L’olio di oliva è senza dubbio uno degli alimenti maggiormente utilizzati in cucina: quanto lo conosciamo davvero?

 

Negli ultimi anni, complice anche la pandemia di Covid-19 che ha portato a stare molto di più dentro casa, sempre più persone si sono avvicinate ai dispositivi tecnologici. Oltre al lavoro da casa e alla didattica a distanza, in tanti hanno aumentato il loro utilizzo di smartphone, tablet e PC anche per seguire alcuni creatori di contenuti. Non è certo un caso se nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad un aumento di interesse nei confronti dei vari chef che popolano i vari social e le piattaforme come YouTube, che talvolta finiscono anche a condurre programmi sul piccolo schermo (come nel caso di Benedetta Rossi, ndr).

olio di oliva
olio di oliva – foto rete – newsabruzzo.it

Le pietanze sono spesso ricche di ingredienti che contribuiscono a donare al piatto un sapore squisito. Tuttavia, un elemento che non può mai mancare in cucina è certamente l’olio di oliva, perfetto per le insalate, per condire la carne e per molto altro ancora.

L’olio di oliva va cotto a fuoco molto basso? Tutta la verità

Ma in quanti sanno che l’olio di oliva si porta dietro anche tanti falsi miti? Ebbene sì, questo alimento è caratterizzato da molte credenze popolari. In particolare, in molti ritengono che qualsiasi tipo di preparazione che preveda l’utilizzo dell’olio di oliva debba essere effettuata a fuoco molto basso. Ma è davvero così indispensabile?

Questa tipologia di olio ha un punto di fumo molto basso ed è proprio per questo motivo che sentiamo spesso dire che i piatti arricchiti con l’olio di oliva devono essere cucinati a fuoco molto lento. Ma cos’è esattamente il punto di fumo?

olio d'oliva senza parole
olio d’oliva senza parole – foto rete – newsabruzzo.it

Il punto di fumo non è altro che la temperatura in cui l’olio avvia la decomposizione, come spiegato dal sito Orizzonte Energia. L’olio di oliva, come accennato, ha un basso punto di fumo: questo particolare ha portato a pensare che l’eventuale fiamma alta vada a compromettere la qualità dell’olio. In realtà, come dimostrano diversi studi scientifici, non è affatto così.

Al contrario, l’olio di oliva gode di una resistenza davvero notevole alle alte temperature, pertanto si può benissimo cucinare a fuoco alto anche quando si aggiunge questo particolare elemento ai vari cibi. Non solo: gli studi dimostrano che una cottura a fiamma alta assicura maggiore stabilità all’olio di oliva durante la cottura.

Infine, le proprietà organolettiche dell’olio di oliva non subiscono variazioni con le temperature elevate grazie alla folta presenza di grassi monoinsaturi.

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