Finalmente in Italia sarà applicato un tetto al prezzo del gas | Ecco come cambierà la bolletta

Finalmente in Italia sarà applicato un tetto al prezzo del gas, ecco come cambierà la bolletta: sospiro di sollievo per i consumatori?

Sono mesi ormai che milioni di italiani (e non solo) si ritrovano a dover fronteggiare una grande  crisi energetica, che molto ha pesato (e continua a farlo) sui conti a fine mese; i prezzi della corrente elettrica e del gas sono aumentati in maniera molto vistosa, tanto che il governo è intervenuto sostenendo in maniera concreta con aiuti e bonus in bolletta.

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L’Europa ha raggiunto l’accordo – Newsabruzzo

Visto (purtroppo) l’instabilità a livello internazionale che sembra non dare certezze, i vertici dei paesi europei si sono riuniti per trovare una strategia comune che possa portare l’Europa, insieme, a superare questo periodo difficile salvaguardando i propri cittadini; gli accordi pare abbiano portato buone notizie, con un tetto sul prezzo del gas raggiunto.

Le contrattazioni e l’accordo sul price cap del gas

Dopo una lunga serie di discussioni e contrattazioni, pare sia finalmente giusta la buona notizia del price cap; come segnalato da varie testate, nonché da Sky TG24, l’Unione europea ha finalmente trovato un’intesa sul tetto al prezzo del gas, che pare entrerà in vigore dal prossimo 15 febbraio. In modo specifico, sarà applicato ai contratti collegati all’indice Amsterdam Ttf, nonché ad altri principali indici europei, con la possibilità tramite opzioni di poterli scollegare. La notizia è stata accolta con favore da tantissime persone, così come dai vertici del governo italiano, nonostante alcuni paesi si siano astenuti e uno abbia votato contro.

Cosa succede col nuovo tetto sul prezzo del gas

Come spiegato dall’Agi, il price cap che si è di recente stabilito scatta a 180 euro a megawattora al Ttf mensile di Amsterdam, con un differenziale di 35 euro rispetto al prezzo medio globale del Gnl. Sebbene quella dei  180 euro sia la soglia fissata per far scattare il meccanismo, il tetto sul prezzo è comunque dinamico; il parametro sono praticamente i 35 euro sopra il prezzo medio del Gnl. “Se il Gnl è sopra i 145, ad esempio 170 (con il Ttf a 250 euro a megawattora, per esempio), il tetto sarà a 205 euro (170+35). Tuttavia anche se il Gnl scenderà sotto i 145 euro, il tetto resterà comunque a 180 euro” spiega l’Agi. Il meccanismo è sicuramente complicato per i meno esperti, ma è una risposta alla crisi energetica che si sta affrontando ormai da mesi.

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Stilato il price cap per i prossimi mesi – Newsabruzzo

Come riportato, una volta attivato il tetto al prezzo resterà attivo per almeno 20 giorni successivi; si disattiverà invece in maniera automatica se la soglia “dinamica” scenderà sotto i 180 euro, così come verrà disattivato in caso la Commissione europea dichiara un’emergenza europea o regionale. Secondo il patto, il meccanismo smetterà di funzionare anche, come si legge dalla fonte, “se la domanda di gas aumenta del 15% in un mese o del 10% in due mesi, le importazioni di Gnl diminuiscono in modo significativo o il volume scambiato nel Ttf diminuisce in modo significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente“. I mercati saranno regolati dall’Acer, l’Agenzia per la cooperazione tra i regolatori nazionali dell’energia ,con un riaggiornamento per riflettere sulla proroga della misura entro il prossimo novembre 2023.

 

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