Caro carburanti, fine degli sconti | Adesso arriva una gigantesca stangata

Dal mese di dicembre, lo sconto sulle accise per il prezzo del carburante verrà diminuito drasticamente, incrementando inevitabilmente il costo di quest’ultimo. Parliamo di una manovra che potrebbe mettere a rischio l’intera economia. Scopriamo perché.

Nel corso della stagione primaverile, Putin decise di attaccare inspiegabilmente l’Ucraina, costringendo l’Europa ad una politica di isolamento. Da quel momento, il costo dell’energia ha subito un incremento esponenziale.

Carburante, taglio sulle accise diminuito, aumentano i prezzi
Carburante, taglio sulle accise diminuito, aumentano i prezzi (Newsabruzzo.it)

I blocchi di rifornimento dal gas e carburante russo, provocò un impennata dei prezzi nel mese di marzo. I cittadini italiani cominciarono ad esprimere chiari segnali di malessere, soprattutto perché la benzina raggiunse anche i 3/4 euro al litro – prezzo mai visto prima. Conseguentemente, il Governo Draghi decise di intervenire attraverso il taglio delle accise, manovra che condusse il costo del carburante nuovamente ad livello normale e accessibile. Tuttavia, sembra che il nuovo Governo abbia intenzione di diminuire gli sconti sul carburante, provocando in tal modo l’ennesima impennata a livello di prezzo. Il tutto in concomitanza con le festività natalizie, occasione in cui diversi cittadini italiani si ritrovano in procinto di partire e spostarsi più facilmente e frequentemente. La nuova impennata dei prezzi del carburante potrebbe rovinare il Natale, così come l’intera economia come un effetto domino. Approfondiamo insieme l’argomento.

Il carburante subisce l’ennesima impennata, diminuisce lo sconto sulle accise

Lo sconto subirà una diminuzione, in particolare da 0,25 centesimi di sconto, raggiungeremo i 0,15 centesimi più IVA – stesso discorso vale per diesel, benzina e GPL. Di conseguenza, i costi del carburante subiranno l’ennesima impennata proprio in occasione dell’imminente arrivo delle festività natalizie. Questo potrebbe rovinare sostanzialmente il Natale, diverse famiglie infatti si trovano in gravi difficoltà economiche, pertanto ogni minimo rincaro dei prezzi potrebbe rappresentare una tragedia per diversi cittadini. Il mese di dicembre viene spesso associato ad un periodo di spostamenti frequenti, così come regali e spese esagerate.

Anche il consumismo infatti verrà influenzato dall’impennata dei prezzi del carburante: maggiore sarà il costo del trasporto del prodotto presso i vari punti vendita, maggiore sarà il prezzo finale di quest’ultimo. Proprio come accadde a marzo 2022, anche in questo caso la crisi di un determinato servizio porterà al crollo di tutti gli altri come un effetto domino. Le famiglie in gravi o medie condizioni economiche ridimensioneranno l’acquisto di beni di lusso e prima necessità, così come gli spostamenti. Cosa comporta questo? Un ennesimo stato di staticità dell’economica italiana, l’incubo dei Governo precedenti.

Taglio delle accise revocato, la rovina del Natale

L’economia funziona nel momento in cui si trova in una condizione di dinamicità e consumo, se i cittadini italiani godono della possibilità di acquistare beni primari e di lusso, sia i venditori che i consumatori ne gioveranno. Nel momento in cui l’economia appare statica, lo stesso Paese entra in crisi nella sua totalità.

Carburante, taglio delle accise diminuito
Carburante, taglio delle accise diminuito (Newsabruzzo.it)

Per questo motivo, la crisi energetica – così come quella del carburante – ha provocato una situazione drammatica generale al quale l’attuale Governo dovrà porre rimedio. Nel frattempo, nel mese di dicembre il taglio delle accise subirà una diminuzione, provocando l’ennesima impennata di prezzo. Come reagiranno i cittadini italiani?

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