Bonus 200 e 150€ possono essere trattenuti dal datore di lavoro | E tu non puoi farci nulla

Bonus 200 e 150€ possono essere trattenuti dal datore di lavoro e tu non puoi farci nulla: ecco quali sono le circostanze, tutti i dettagli in merito.

Lo scorso novembre è arrivato per la seconda volta un nuovo bonus una tantum, stabilito già dal precedente esecutivo guidato da Mario Draghi; questa volta la cifra, a sostegno di molti lavoratori e non solo per contrastare il caro vita e la crisi energetica, si è attestata intorno a 150 euro (a differenza del precedente bonus, che invece era di 200 euro)  ed è stata accolta con molta gioia da molti, specie in prossimità delle festività natalizie.

bonus trattenuti
Ecco quando questi bonus possono essere trattenuti (foto: Pixabay) – Newsabruzzo.it

A beneficiarne un’ampia platea di cittadini, da lavoratori dipendenti, partite IVA, pensionati, nonché beneficiari del Reddito e della Pensione di cittadinanza; in alcune situazioni specifiche però, questo nuovo sussidio può essere trattenuto dal datore di lavoro. Ecco come e quando, i dettagli in merito.

Bonus 150 euro, ulteriore aiuto prima della fine dell’anno

Con questo nuovo sussidio, quasi una “seconda parte” di quanto già visto nei mesi precedenti , i diversi beneficiari hanno potuto ricevere un aiuto concreto per affrontare questo periodo piuttosto complicato, con l’aumento dei costi della vita e anche con il prezzo delle bollette aumentato a dismisura per il consumo sia di gas che di energia elettrica. Alcuni lo hanno ricevuto direttamente in busta paga, altri lo riceveranno successivamente dopo aver fatto apposita richiesta; in ogni caso, contare su 150 euro in più fa sicuramente comodo a tantissime persone. Stando a ultime notizie però, in alcuni casi i lavoratori si potrebbero veder trattenuto il bonus dal titolare, anche a ragione; ecco il caso specifico e i dettagli a riguardo.

Bonus 200 e 150 euro, quando il datore di lavoro può trattenerlo

Stando a quanto riportato dal sito money.it, ci sono dei dettagli specifici sui bonus in questione e la funzione del datore di lavoro nella circolare n. 73/2022 dell’Inps; il bonus può essere infatti erogato solamente da un datore di lavoro (che assegna l’indennità dopo aver ricevuto dal dipendente l’apposita autocertificazione) anche nel caso il lavoratore in questione avesse più contratti in essere di più rapporti di lavoro in essere. Dunque, successivamente il datore di lavoro riceverà indietro la cifra già erogata al dipendente; nel caso però il suo lavoratore abbia già ricevuto il bonus da un altro datore di lavoro, allora la cifra sarà stata stanziata indebitamente e dovrà essere restituita all’Istituto.

bonus trattenuti
Il sussidio può essere ricevuto solo una volta (foto: Pixabay) – Newsabruzzo.it

E’ quindi questo il caso in cui il datore di lavoro può trattenere i bonus già erogati direttamente dalla prima busta paga disponibile;  come riportato dalla fonte, la restituzione avviene in parti uguali tra i vari datori di lavoro da cui è stato erogato il bonus (una quota del bonus spetta al lavoratore, ma non due). Lo stesso discorso vale anche se il bonus è stato percepito in busta paga e anche per altro titolo (lavoratore autonomo o via dicendo); dunque, è bene sempre assicurarsi di aver preso solamente una sola erogazione di questi due sussidi.

Gestione cookie