Reddito di Cittadinanza stop ai pagamenti, arriva quello di sussistenza | I requisiti necessari

Abolito il Reddito di Cittadinanza dal Governo Meloni, al suo posto il Consiglio dei Ministri ha approvato il Reddito di Sussistenza. Il RdC verrà per tanto rimosso dal 1 gennaio 2024, per consentire ai cittadini di trovare un lavoro entro la fine dell’anno 2023. 

Giorgia Meloni aveva espresso il suo disaccordo rispetto all’assegnazione del Reddito di Cittadinanza molto chiaramente, ora – come nuovo Presidente del Consiglio – ha deciso di seguire coerentemente la linea da lei proposta.

Abolito il Reddito di Cittadinanza, al suo posto il Reddito di Sussistenza. Cos'è? (Gazzetta del Sud)
Abolito il Reddito di Cittadinanza, al suo posto il Reddito di Sussistenza. Cos’è? (Newsabruzzo.it)

Dal 1 gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza verrà definitivamente abolito. Nel corso dell’anno 2023, i cittadini italiani idonei al lavoro ma disoccupati riceveranno solo 8 mensilità, associate ad una proposta di lavoro. Ogni individuo dovrà successivamente seguire un corso di formazione sulla base dell’occupazione assegnatogli, in modo da inserirsi progressivamente nel contesto lavorativo. Laddove quest’ultimo rifiuti la proposta di lavoro offerta dallo Stato Italiano, il cittadino rinuncerà automaticamente al RdC che gli verrà di conseguenza rimosso. Questo secondo la manovra approvata dal Consiglio dei Ministri sulla base della realizzazione della nuova Legge di Bilancio relativa all’anno 2023. Nel corso delle ultime interviste, il Premier – Leader di Fratelli d’Italia – ha inoltre tenuto a sottolineare che tale provvedimento escluderà tutti quei cittadini che al contrario si trovano impossibilitati a lavorare. Proprio per questo motivo, in sostituzione del RdC, il CdM ha approvato invece il Reddito di Sussistenza. Di cosa si tratta? Approfondiamo insieme il tema nel prossimo paragrafo.

Reddito di Sussistenza – destinato solo a particolari categorie

Secondo Giorgia Meloni, il RdC rappresentava un’agevolazione troppo costosa per lo Stato e altrettanto inutile laddove un cittadino risulti abile al lavoro: “La povertà si combatte con il lavoro” – aveva dichiarato chiaramente il Premier – “e con l’assistenzialismo”. Nel caso in cui facessimo invece riferimento a cittadini inabili al lavoro? E’ proprio in questo caso che entra in gioco il Reddito di Sussistenza, un’agevolazione affidata tuttavia ai singoli Comuni (non all’Inps come avveniva per il RdC), i quali provvederanno ad assegnare la cifra ad alcune determinate categorie di cittadini. Parliamo quindi di anziani, diversamente abili e nuclei famigliari con a carico minori oppure over 60 – questi sono i requisiti necessari per richiedere al proprio Comune di residenza l’assegnazione del Reddito di Sussistenza. Per tutti gli altri cittadini, valgono le regole prima citate, ossia la ricerca di un lavoro entro l’anno 2023 con solo 8 mensilità del Reddito di Cittadinanza, successivamente abolito definitivamente dal 1 gennaio 2024.

Perché Giorgia Meloni si dichiara contraria al Reddito di Cittadinanza?

Il Reddito di Cittadinanza rappresenta un prodotto del Movimento 5 Stelle, il cui obiettivo risiedeva nella lotta contro la povertà e la disoccupazione, un vero e proprio strumento per fornire nuovi input all’economia. Tuttavia, nel corso degli anni, quest’ultimo si è trasformato in un sussidio assegnato anche a cittadini che fondamentalmente non avevano stimolo e voglia di cercare un lavoro stabile.

Reddito di Cittadinanza? Perché Giorgia Meloni è contraria - le motivazioni (TPI)
Reddito di Cittadinanza? Perché Giorgia Meloni è contraria – le motivazioni (Newsabruzzo.it)

Molti abili al lavoro si sono ritrovati a casa, assistiti dal RdC e senza la minima collaborazione rispetto allo Stato Italiano; per questo motivo, Giorgia Meloni ha ideato un tipo di sussistenza diversa, che impone una scrematura dei cittadini; solo chi avrà davvero la necessità di un aiuto potrà effettivamente richiederlo, tutti gli altri dovranno invece rimboccarsi le maniche.

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