Vittorio Feltri, la disperazione dopo la disgrazia: il lutto distruttivo

Vittorio Feltri e le dichiarazioni sulla morte della moglie che hanno colpito un po’ tutti: il racconto del giornalista

In un’intervista al Corriere della Sera, anche il più temibile dei giornalisti, fa uscire la sua sfera più intima e privata. Stiamo parlando del fondatore e direttore di Libero, Vittorio Feltri, che esprime spesso giudizi taglienti e senza peli sulla lingua.

 

Vittorio Feltri, giornalista (Foto Web)

Nato a Bergamo nel 1943, il giornalista da piccolo, a soli sei anni, ha vissuto la perdita del padre, che racconta così: “Il mio primo ricordo è la morte di mio padre Angelo, quando avevo sei anni. Lui ne aveva 43 e fu ucciso dal morbo di Addison, da cui oggi si guarisce con due iniezioni di cortisone. Due ore prima di andarsene volle vedere me, mio fratello Ariel e mia sorella Marianna, come una sorta di benedizione. Non so se mi riconobbe. Mia madre vendeva la pasta Combattenti, la sera attendevo alla finestra il suo ritorno. E quando la vedevo arrivare, correvo per le scale per abbracciarla stretta”.

Dunque, Feltri nell’intervista racconta il suo dramma vissuto quando era un bambino, ma purtroppo la vita non gli ha risparmiato un ennesimo colpo nel momento della nascita delle sue due figlie gemelle: “Da ragazzo vinsi un premio per il miglior tema, mi mandarono a leggerlo in una classe femminile. Applaudirono tutte, tranne una: la guardai di brutto, incrociai due occhi stupendi. Era Maria Luisa Trussardi. Ci scambiammo qualche bacino, sul muretto, ma poi mi innamorai di un’altra Maria Luisa. Lei rimase subito incinta, matrimonio riparatore e in ospedale mi trovai due bambine. Quando mi dissero che erano due gemelline, quasi svenni. Mi fecero un’iniezione, passai dalla disperazione all’euforia. Le chiamai Laura e Saba, come il mio poeta preferito. Ma la disperazione tornò subito: mia moglie morì di parto, aveva 20 anni”.

Vittorio Feltri e il dolore per la scomparsa della moglie

Vittorio Feltri (Foto web)

La moglie di Feltri morì dando alla luce le sue bambine e il giornalista si trovò da solo ad affrontare il lutto della moglie e la crescita delle bimbe. Per questo motivo, subito si risposò con Enoe, la quale accettò di crescere le gemelle appena nate come fossero sue. Sempre durante l’intervista racconta nel dettaglio: “Non sapevo cosa fare con due neonate, le portai al brefotrofio. Mi guardai attorno, c’erano tante impiegate e scelsi quella con le gambe più belle. La corteggiai e la sposai: Enoe ha fatto da madre alle bambine e le sarò per sempre grato. Insieme abbiamo avuto Fiorenza e Mattia, ma considero mio figlio anche Paolo, il figlio della sorella di mia moglie”.

Vittorio Feltri ad oggi, è ancora sposato con Enoe Bonfanti dal 1968 e con lei, ha avuto, come da lui raccontato, altri due figli. Questo racconto della sfera privata di Feltri, ci porta a conoscenza del suo dolore, che descritto a distanza di anni, svela una veste inedita del giornalista e direttore di Libero.

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