L’utilizzo dei cellulari, negli ultimi anni, è aumentato in maniera esponenziale. Non sempre, però, questi ultimi sono adatti a tutte le fasce di età, ed è proprio questo il pensiero espresso da Paolo Bonolis.
Scopriamo insieme quali sono state le affermazioni del celebre conduttore nel corso di un’intervista da lui rilasciata.
I programmi di intrattenimento offerti dalla televisione sono un appuntamento fisso per molti telespettatori. Uno dei re indiscussi di tale categoria di trasmissioni è, senza dubbio, Paolo Bonolis. Il conduttore, infatti, con i suoi show, negli anni ha conquistato l’affetto di milioni di italiani, grazie non solo alla sua bravura, ma anche alla sua spiccata simpatia e ironia.
I suoi esordi risalgono al 1980, anno in cui ha condusse in Rai il programma per ragazzi intitolato 3,2,1… contatto!. Due anni dopo, invece, approdò sulle reti Mediaset delle quali, a tutt’oggi, continua a essere uno dei volti di punta. Nel corso della sua carriera, il conduttore ha conquistato un successo dietro l’altro, ed è stato così anche per ciò che concerne la sua vita privata. Bonolis, infatti, è papà di ben cinque i figli: i primi due, Stefano e Martina, sono nati dal matrimonio con la psicologa americana Diane Zoeller; Silvia, Davide e Adele, invece, sono il frutto dell’amore tra Paolo e la sua attuale moglie, l’imprenditrice Sonia Bruganelli.
In quanto padre, Paolo Bonolis ha affrontato più volte il tema del rapporto tra i ragazzi e i cellulari, e nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Paolo ha espresso il suo parere riguardo a questo controverso argomento.
Come precedentemente accennato, Paolo Bonolis ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha illustrato la sua posizione circa l’utilizzo dei cellulari in età adolescenziale. In tale occasione, dunque, sull’eventuale creazione di una legge che impedisca ai minori di 16 anni di utilizzare i telefonini, ha rivelato: “Sì, ne sono convinto. […] L’errore è nell’abuso, nell’esistenza delegata non tanto alla tecnologia binaria del computer, ma al ‘prêt-à-porter’, al fatto di portarselo sempre appresso. Così si perdono la memoria, le relazioni interpersonali e la noia che porta all’industriosità e allo sviluppo della fantasia, alla scoperta e all’esercizio del proprio carattere”. Paolo, inoltre, ha rivelato al giornalista di possedere un telefono di vecchia generazione, di quelli che non fanno altro che effettuare chiamate e inviare messaggi di testo: “Se mi vuole telefonare, può farlo. Se mi vuole mandare un sms, lo ricevo. Se dobbiamo fare altre cose, preferisco farle guardandola in viso, insieme”.
Successivamente, sempre nella suddetta intervista, è emerso un dettaglio riguardante i figli di Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli. Tutti e tre, infatti, nonostante la loro giovane età, posseggono uno smartphone.
“Non sono stato io, ma Sonia, perché lei invece utilizza tantissimo lo smartphone.”, ha spiegato il conduttore, “Ma mia moglie ha avuto anche una crescita e uno sviluppo analogico, è in grado di distinguere l’olio dalla crusca, e per merito suo e impegno mio, ai ragazzi è stato concesso in maniera abbastanza equilibrata. Adele, Davide e Silvia stessa lo utilizzano, ma non ne abusano.”
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