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Regionali: la neve di febbraio preoccupa Rifondazione Comunista e +Europa


Elezioni Regionali Regionali: la neve di febbraio preoccupa Rifondazione Comunista e +EuropaPESCARA – L’ondata di neve e maltempo che investe in questi giorni l’Abruzzo, riporta alla ribalta la proposta di rinviare le elezioni regionali al maggio prossimo, in concomitanza on le elezioni europee.

Con l’argomentazione che se dovesse nevicare anche intorno al 10 febbraio, c’è il rischio che venga invalidato il voto per l’inaccessibilità dei seggi da parte dei cittadini.

Proposta di difficile attuazione, visto che oramai la macchina elettorale è già partita, e mancano pochi giorni alla presentazione delle liste, ma di cui continua a farsi promotore Rifondazione comunista, che questa mattina con il segretario nazionale e leader regionale Maurizio Acerbo, tiene una conferenza stampa a Pescara. Dello stesso avviso è però anche Nico Di Florio, coordinatore pescarese di +Europa, che con la declinazione regionale +Abruzzo, sta già compilando la lista che farà parte della coalizione del centrosinistra in appoggio al candidato presidente Giovanni Legnini.

A chiederlo è anche il sindaco di Navelli (L’Aquila) Paolo Federico di Forza Italia, che interviene tiene a precisare “anche a nome di tanti altri sindaci dell’aquilano preoccupati per l’accesso ai seggi”.

“Crediamo che la data del 10 febbraio non sia la migliore per chiamare al voto gli elettori della nostra regione. Per capirlo basta vedere la mole di disagi  per gli spostamenti  che le persone stanno affrontando in queste ore nelle zone montane proprio a causa di neve e  ghiaccio. Condizioni meteo che potrebbero essere avverse anche nella vicina data per le elezioni regionali del 10 febbraio. Per questo siamo a chiedere uno slittamento in avanti della data e rendere più agevole il diritto di voto”.

“E’ evidente la follia di buttare 6 milioni di euro per votare nel periodo più freddo dell’anno. La neve di questi giorni, quelli in cui si devono raccogliere le firme, dimostra che Regione e Governo non accorpando le elezioni come prevede la norma sull’Election Day stanno impedendo un corretto svolgimento della consultazione elettorale”, anticipa Acerbo, il cui partito, sfumato l’accordo con Sinistra Italiana, che  candiderà suoi  esponenti in una delle tre liste  del presidente Legnini, e avendo divorziato in malo modo con Potere al popolo, deve fare una corsa contro il tempo per raccogliere le firme e correre poi da sola con l’obiettivo molto ambizioso di superare la soglia di sbarramento del 4 per cento.

Favorevole al rinvio è però anche Di Florio.

“L’Abruzzo è sotto la neve e tra poco più di un mese, in condizioni che potrebbero essere identiche, i cittadini verranno chiamati a votare per le elezioni regionali con il rischio, evidente a tutti, che il risultato venga invalidato per inaccessibilità dei seggi. Eppure esiste una legge che imporrebbe di votare in concomitanza con le europee. I partiti hanno deciso di non rispettarla causando uno spreco di risorse pubbliche per sei milioni di euro”, esordisce l’esponente di + Europa.

“Mi rivolgo soprattutto al Movimento cinque stelle  – prosegue Di Florio  – che qualche settimana fa hanno annunciato di aver acquistato una nuova ambulanza coi soldi restituiti dai propri consiglieri regionali. Bene, si tratta di un’azione meritoria dal valore soprattutto simbolico. A loro rivolgo una domanda: quante ambulanze si sarebbero potute comprare con i sei milioni di euro che hanno deciso di buttare facendoci votare sotto la neve? La politica abruzzese dia prova di responsabilità. Siamo ancora per rimediare ad un gravissimo errore ripristinando la legalità. Si voti a Maggio in concomitanza con le elezioni europee. Non lo chiede +Europa, lo richiedono la legge ed il buon senso.”

Infine per il sindaco di Navelli, secondo cui “la data el 10 febbraio non è la migliore per chiamare al voto gli elettori della nostra regione. Per capirlo basta vedere la mole di disagi  per gli spostamenti  che le persone stanno affrontando in queste ore nelle zone montane proprio a causa di neve e  ghiaccio. Condizioni meteo che potrebbero essere avverse anche nella vicina data per le elezioni regionali del 10 febbraio. Per questo siamo a chiedere uno slittamento in avanti della data e rendere più agevole il diritto di voto”.

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