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Pasqua tra fede, riti e tradizione: il ricco patrimonio d’Abruzzo



madonna che scappa Pasqua tra fede, riti e tradizione: il ricco patrimonio dAbruzzoLa Pasqua porta con sé molte tradizioni e usanze proprie della nostra regione. Alcuni riti legati a questa festa cristiana si ripetono in Abruzzo da tempo immemore, come i riti della Settimana Santa: Via Crucis, Sacre rappresentazioni, i Sepolcri allestiti nelle chiese, processioni del Venerdì Santo ed altre tradizioni che affondano le radici nella storia, a testimonianza della profonda religiosità della gente d’Abruzzo. Alcune di queste tradizioni, oltre ad essere molto antiche, sono anche ricche di significati e fortemente suggestive, come il Venerdì Santo, per il quale addirittura sono state composte musiche ad hoc (Ortona) e si mantengono in vita antiche confraternite (Chieti e Lanciano), e la manifestazione della “Madonna che scappa in piazza”, appuntamento fisso della mattina della domenica di Pasqua con cui si rievoca in maniera unica la Resurrezione di Cristo.

venerdì santo cristo morto Pasqua tra fede, riti e tradizione: il ricco patrimonio dAbruzzo

Una rievocazione unica nel suo genere ed emozionante quella di Sulmona, che vede la Madonna vestita a lutto arrivare in piazza dopo essere stata avvisata dai Santi Giovanni e Pietro della resurrezione del Figlio, in attesa dalla parte opposta di piazza Garibaldi sotto l’acquedotto medieval. Dopo alcuni tentativi di convincimento la statua della Madonna si avvia verso la piazza lentamente. All’altezza della fontana monumentale i portatori si fermano, poi in un attimo sollevano la statua della Vergine e cominciano a correre in direzione della statua del Cristo. Il manto del lutto cade a terra e al suo posto compare una veste verde ricamata in oro mentre un volo di colombi sale nel cielo. Per circa 12-15 secondi la folla sostiene idealmente quella corsa fino all’abbraccio con il Figlio risorto.

Ma non si può neanche dimenticare il lato più dolce della Pasqua abruzzese. Questo è il periodo dei “mostaccioli”, biscotti ricoperti di cioccolato con mosto cotto nell’impasto; della “Pizza di Pasqua”, un impasto simile al pane spesso accompagnato da salumi; del golosissimo “fiadone”, al gusto di formaggio. Ma, soprattutto, di deliziosi cavalli, pupe e cuori, rigorosamente realizzati secondo antiche tradizioni. Le ricette di questi ultimi presentano varianti a seconda della località o addirittura familiare perché spesso tramandate di madre in figla ma tutte hanno un unico comune denominatore: il gesto atavico di modellare la forma del dolce con sapienti mani. Dopo la cottura, i dolci vengono ricoperti di cioccolato e decorati con ricami di glassa bianca e confettini colorati. Tradizionalmente, pupe, cavalli e cuori vengono regalati: il cuore va al fidanzato o alla fidanzata, mentre la pupa è per le bambine e il cavallo per i bambini.

pupa di pasqua Pasqua tra fede, riti e tradizione: il ricco patrimonio dAbruzzo

Tutte tradizioni a cui l’Abruzzo è fortemente legato da sempre, parte di una identità culturale profonda, talmente vasta e ricca da rendere ardua l’impresa di menzionarla tutta insieme. L’Abruzzo detiene con orgoglio un vastissimo patrimonio frutto della più alta espressione popolare tramandata nel tempo, a volte anche oralmente nell’intimità delle mura domestiche, rievocandolo ogni anno tra la meraviglia e il rinnovato stupore di chiunque abbia la fortuna di abitare in questa splendida terra. (Giandomenico Di Salvatore)

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