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Maria D’Alessandro: Tortella 1949, dare valore a una tradizione di famiglia



maria dalessandro tortella 1949 Maria DAlessandro: Tortella 1949, dare valore a una tradizione di famiglia

 Dopo la crisi e lo stop produttivo avvenuto nei mesi scorsi, la storica fabbrica ortonese “Tortella” produttrice di macchine agricole, rinasce e riavvia la produzione nella nuova sede di contrada Sant’Elena. Abbiamo incontrato Maria D’Alessandro, amministratrice e socio unico del gruppo nascente “Tortella 1949″.
Perché il nome Tortella 1949?
1949 è l’anno in cui mio suocero Donato Tortella e suo fratello Michele si sono stabiliti a Ortona e hanno iniziato a lavorare. Inizialmente producevano torchi e rimorchi, poi successivamente si sono perfezionati e hanno iniziato a produrre le attrezzature agricole.
Il marchio è stato rivisitato. Si può notare la dicitura “Italian Engenering”. Ce la spieghi?
Per esaltare la tecnologia italiana e anche perché pensiamo in futuro, quando l’attività sarà avviata, di diversificare la produzione.
Che tipo di lavorazioni fate attualmente?
Adesso ricominceremo a fare una produzione un po’ limitata, non faremo tutta la gamma delle attrezzature agricole come la vecchia Tortella, bensì  una gamma di prodotti più limitati e faremo solo l’assemblaggio il che vuol dire che daremo a fare all’esterno la maggior parte delle lavorazioni; questo ci consente di tenere sotto controllo i costi e di avere un prodotto qualitativamente più elevato, inoltre questo sistema ci  permetterà di dare lavoro a una serie di aziende locali che si trovano nell’interland.
Quanti operai avete ora e quanti pensate di assumerne?
Attualmente sono 5 unità ma noi pensiamo di arrivare a 10 entro fine anno, questo dipenderà dai volumi di lavoro che riusciremo  a sviluppare.
In che modo è cambiata la fabbrica  nel tempo?
C’è sicuramente una linea  di continuità che è rappresentata dal fatto che abbiamo una conoscenza del prodotto e del mercato. La vecchia Tortella era molto grande e strutturata, avevamo 58 dipendenti e negli anni siamo arrivati  ad averne pure 80, e faceva tutte le lavorazioni internamente, era un’azienda meccanica di produzione in tutto e per tutto, sviluppava dal disegno tecnico alla produzione dei pezzi tutto internamente; oggi invece, partendo da zero, dobbiamo necessariamente avere un controllo dei costi, solo così possiamo crescere in breve tempo.
Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nella riapertura?
Il reperimento del credito è stata la più grande difficoltà, oggi le banche non ti concedono il credito. Noi abbiamo utilizzato i nostri “risparmi”, abbiamo avuto un piccolo aiuto. In futuro dovremmo averne altri, quando le banche vedono che lavori e fai fatturato allora iniziano a darti fiducia ed erogano il credito.
Avete o avrete rapporti con l’estero?
Si, già oggi abbiamo delle commesse dall’estero, abbiamo dei clienti che erano già nostri clienti in passato. Lavoriamo con nuova Zelanda, Australia, Libano ma anche con Francia e Germania. Intendiamo  riprendere i clienti che nel frattempo si sono allontanati da quando la vecchia Tortella non ha potuto più fornirli; speriamo di riconquistare i vecchi clienti. 
Intravedi margini di ripresa per l’industria del nostro territorio? Quali provvedimenti andrebbero adottati?
Per quanto riguarda la nostra realtà, cioè la zona industriale di Ortona dove ci siamo andati a sistemare, la situazione non è delle migliori. Spero che l’Arap risolva i problemi irrisolti della nostra zona industriale, purtroppo ci sono molti disservizi, dal sistema fognario a quello dell’illuminazione. Il mio settore che è quello della piccola meccanica e carpenteria metallica sta reggendo; si spera che il nostro esempio sia seguito anche da altri, io e la mia famiglia abbiamo  puntato tutto su questo lavoro, ci stiamo giocando il futuro. Per la ripresa del territorio ortonese credo  che il comune in questo momento deve assolutamente dare delle agevolazioni, fare degli sgravi, delle azioni volte a promuovere il nostro territorio e a far venire gli imprenditori a produrre nel nostro territorio. Ci vuole un occhio molto attento sia sulla zona industriale che su quella artigianale di Ortona, sono due zone attaccate all’uscita dell’autostrada e questo è un valore aggiunto che abbiamo. Bisogna ripartire da qui, per poi poter sviluppare altri settori tra i quali il turismo. 
Nei Balcani abbiamo avuto la possibilità di riavviare la produzione, ma abbiamo preferito dare lavoro a questo territorio: abbiamo deciso di ripartire da Ortona perché ci teniamo.
Il vostro prodotto è sempre stato di successo ed è sempre stato super affermato sul mercato. Cosa lo distingue dagli altri?
Dal punto di vista tecnico si tratta di attrezzature che durano nel tempo, il macchinario negli anni non si rompe perché assistiamo il cliente dall’acquisto. Il nostro è sempre stato un prodotto di nicchia, di alta qualità.
Cosa ti aspetti da Tortella 1949? Prospettive future?
Mi aspetto che i miei figli portino avanti questo lavoro , che tra l’altro è ciò che avrebbe sempre desiderato mio suocero; non voglio che i sacrifici di mio suocero vadano dispersi, voglio creare un’attività che sia innovativa, che unisca il valore, l’innovazione e la tradizione. Mi auguro di continuare a mantenere e dare valore a questa tradizione di famiglia. 
Un plauso alla famiglia Tortella per aver avuto il coraggio di rimettersi in gioco e di scommettere sul nostro territorio. In bocca al lupo.
CONTATTI:
Tortella 1949 srl, Cda Sant’Elena,zona industriale
Tel. 0859061642
Fax. 0852907812
Mara Agostinone
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