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La Destra della Provincia di Teramo dice la propria



La Destra 300x300 La Destra della Provincia di Teramo dice la propriaDi seguito due note ad opera del partito La Destra della Provincia di Teramo.

DECRETO SVUOTA CARCERI

Il ministro della Giustizia sta lavorando per emanare un decreto che permetterebbe a circa 3300 detenuti di scontare gi ultimi diciotto mesi di carcere ai “domiciliari”. Il primo effetto “enfatizzato” è quello del risparmio di circa € 380.000,00 al giorno (!).

In Italia abbiamo oltre 65.000 detenuti e oltre 34.000 di questi sono stranieri. Circa 24.000, tra Italiani e stranieri, sono in attesa di una condanna definitiva.

Lo Stato, ovvero NOI Cittadini, paghiamo oltre € 100 al giorno per detenuto, senza alcuna distinzione tra Italiano, straniero, con condanna definitiva o da definire. Anzi, per quelli in attesa di sentenza definitiva paghiamo anche tutta la struttura giudiziaria occorrente.

Se iniziassimo ad estradare i detenuti stranieri con condanna definitiva? Quanti sono? Quanto risparmiamo?

Si è detto che i Paesi di origine di questi condannati richiedono soldi all’Italia per “riprendersi” i propri delinquenti. Si è detto che è necessario trattare e firmare dei protocolli d’intesa con questi Paesi. È stato detto che non è possibile estradarli senza un accordo. È stato detto … E IO PAGO (lo diceva Totò, ma lo facciamo noi).

Prima subiamo gli atti delinquenziali, noi e le nostre famiglie, poi, oltre il danno, la beffa di continuare a subire gli effetti delle delinquenze perché siamo obbligati a mantenerli in carcere. La beffa di subire anche il “ricatto” di questi Paesi che, di fatto, non fanno nulla per evitare un’immigrazione (sarebbe più esatto dire “invasione”) di massa, anzi sicuramente qualche solerte “funzionario” straniero ci lucra pure, poi ci chiedono i soldi per riprendersi i propri “immigrati” che devono scontare pene detentive perché da loro la carcerazione COSTA. Invece da noi è gratis.

Non è “accoglienza”, non è “solidarietà”, non è “fratellanza” permettere simili invasioni nel nostro Paese dove non è tutto oro quello che luccica, dove al 90% non troveranno lavoro, dove al 90% non trovano case, dove al 100% non troveranno le loro tradizioni e le loro leggi, ma vogliono imporcele. Tutte queste persone altro non sono che “manovalanza” a basso costo della malavita. Manovalanza a basso costo per quei lavori, degradanti ed umilianti che necessitano un giusto e doveroso salario, che invece per due euro faranno gli “immigrati” senza alcun contratto di lavoro, senza alcuna assicurazione, senza …

È storico, oggettivo e reale il fatto che in tutti quei Paesi dove si è permesso, indiscriminatamente, l’accesso di “frotte” di, c.d. immigrati, è aumentata la xenofobia, da non confondere con il razzismo. Le cronache sono piene di efferati delitti e reati compiuti da persone che in Italia non avrebbero dovuto esserci. E non parliamo solo degli extracomunitari.

BASTA alla falsa solidarietà.

BASTA alla falsa accoglienza.

BASTA alla falsa accettazione.

È umano detenere 65.000 persone in spazi per 43.000? E’ solidale accettare miriadi di persone che non hanno un posto dove dormire? E’ accoglienza permettere l’ingresso a queste persone che per vivere faranno di tutto? E’ tolleranza il rispetto di tradizioni e leggi, in particolare religiose, a noi aliene e, in molti casi, considerate reato in un Paese civile come il nostro?

È umano per il Cittadino Italiano pagare sempre e comunque? È umano per il Cittadino Italiano subire i ricatti di altre Nazioni? È umano per il Cittadino Italiano il subire delinquenze, perché a LORO è permesso per motivi religiosi, culturali ecc.?

Le violenze, le brutalità come le malvagità compiute da Italiani, per la maggior parte, altro non sono che figlie dell’inefficienza, del disinteresse se non del menefreghismo di quanti, chiamati anche da noi elettori, devono gestire ed amministrare il nostro Paese con i nostri soldi.

Il nuovo Governo non sta facendo altro che imporre ulteriori tasse, imposte, tariffe e quant’altro gli sta venendo in mente. Come negli anni d’oro delle imposizioni fiscali si colpiscono i primi due beni che l’Italiano si è sudato: la casa e l’auto. Come saggiamente ha detto Padre Livio: “case e macchina son diventati un lusso, il Popolo poverello ritorna alla grotta e all’asinello”.

Rimandiamo i condannati stranieri, non solo extracomunitari, nei loro Paesi di origine, imponendo loro di riprendersi i propri delinquenti.

Riprendiamoci le nostre case.

Riprendiamoci il nostro lavoro.

Riprendiamoci il nostro Parlamento.

Riprendiamoci la nostra Sovranità Popolare.

Riprendiamoci la nostra Italia, scardinando dalle poltrone che abbiamo dato a tutte quelle persone che hanno permesso: l’insediamento di un Presidente del Consiglio dei Ministri non eletto dal Popolo Sovrano; che hanno permesso l’occupazione del Parlamento da parte delle banche; ma che hanno, soprattutto, TRADITO il loro mandato elettorale. L’unica cosa che stanno facendo, e con accanimento, è difendere i loro privilegi.

RUBANO PER FAME: DENUNCIATI

A Nereto (TE), in un supermercato due anziani sono stati fermati e, poi, denunciati perché sorpresi a “taccheggiare” alimenti. Si sono giustificati perché non arrivano a fine mese. Nel 2011, in Italia, si può morire di fame? Il supermercato si difende dicendo che non è la prima volta. Intanto due Albanesi “taccheggiano” anche loro, ma non viveri, bensì bottiglie di alcolici.

Saranno giudicati nello stesso modo? Avranno la stessa possibilità di avere una adeguata difesa? Gli Albanesi con difensori pagati e gli Italiani, a causa di carenza economica, con avvocati difensori di Ufficio?

Gli Italiani non arrivano a fine mese. Monti ci impone le “sue” banche e ci impone di pagare 34 euro ad estratto conto. L’I.N.P.S. paga, con i nostri soldi i “ricongiungimenti” familiari degli “immigrati”, anche se hanno quattro mogli, otto suoceri, quattro pecore, due capre …, tanto poi una volta ottenuto il diritto li rimandano a casa, continuando a percepire i nostri soldi. Le case popolari, costruite con i nostri soldi, vengono assegnate ad “immigrati” perché raggiungono punteggi superiori per le numerose mogli, e la numerosa prole. Dicono “ci pensa Allah a camparli”, e come ci pensa? Con i nostri pochi soldi rimasti?

Gli Italiani sono stati, prima, “espropriati” del loro diritto di voto, adesso sono “espropriati” pure dei soldi. Obbligandoli, per ora, ad averli in banca, poi gli imporranno anche come spenderli, se ancora ne avranno. Privandoli della libertà di disporne come e dove si vuole, a propria discrezione.

La classe politica insorge contro qualsiasi riduzione dei loro privilegi, ma acconsente che siano, immediatamente, messe le mani in tasca ai soliti Cittadini.

Fino a dove deve arrivare la pazienza e la sopportazione di noi Italiani?

Dobbiamo tornare “alla fame” mentre gli “immigrati” comprano, con i nostri soldi, tutte le attività economiche Italiane.

E’ ora che il Popolo reclami i suoi più elementari diritti di vita.

 

 

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