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Il pattinaggio artistico a rotelle Abruzzese…vola a Londra



Bellante 1 Il pattinaggio artistico a rotelle Abruzzese…vola a LondraFederica Bellante, classe ’87, è una ragazza di Pescara che ha saputo farsi apprezzare, anche fuori dall’Abruzzo, per le sue capacità e competenze tecniche nel pattinaggio artistico a rotelle; fino a riuscire, nel giro di un anno, a realizzare un sogno: creare una propria scuola a Londra!

Abbiamo posto a questa giovane allenatrice alcune domande sullo sport e sulla sua nuova vita londinese.

Come mai la decisione di traferirti proprio a Londra?

Sono laureata in Mediazione linguistica e comunicazione interculturale, ma ho sempre avuto la passione per l’inglese sin da piccola, quando, in occasione di vari soggiorni studio, ho avuto l’opportunità di visitare e apprezzare Londra, una città meravigliosa che mi ha subito colpita. Quindi ho deciso di trasferirmi non per tanto per trovare lavoro, ma proprio per motivi di studio e per toccare con mano quella realtà e quella cultura così affascinante.

Che differenze hai trovato tra Pescara e Londra?

Beh Pescara è una città, mentre Londra è qualcosa di più…è una metropoli dove finiscono per incontrarsi e dialogare con successo mentalità e culture differenti. È una realtà dinamica, attiva che dà spazio ai giovani e ai loro sogni. Tuttavia le persone con la loro cordialità e il loro senso di ospitalità mi hanno fatto sentire subito a casa, ecco in questo non è poi tanto diversa da Pescara!

Quando nasce la passione per il pattinaggio artistico a rotelle?

Sin da piccola, pensa che ho cominciato che avevo appena 5 anni! Purtroppo però nel corso degli anni ho dovuto abbandonare il pattinaggio a causa degli impegni scolastici, ma l’amore per questo sport non è mai diminuito, anzi è aumentato fino alla decisione di trasformare questa passione in lavoro. Così ho seguito un corso e, grazie anche all’aiuto di amici, sono riuscita a trovare un impianto adatto e ho coronato il mio sogno: diventare allenatrice!

Bellante 2 Il pattinaggio artistico a rotelle Abruzzese…vola a LondraLo spirito agonistico italiano è diverso da quello inglese?

Sì, decisamente! L’agonismo inglese c’è, ma non è ai livelli di quello italiano…sicuramente esiste un forte spirito di squadra, ma manca la competizione tra i team, perché gli atleti che si dedicano a questo sport sono davvero pochi. Certamente un primo passo sarebbe aumentare il livello di preparazione degli atleti inglesi che sicuramente non è ottimo come quello degli italiani, noi siamo i migliori in questo sport, per poi poter finalmente competere a livello internazionale. Solo se tutte le nazioni raggiungessero un buon livello, infatti, sarà possibile per il pattinaggio artistico a rotelle entrare a far parte degli sport olimpici e sinceramente spero che questo avvenga al più presto.

Perché secondo te il livello del pattinaggio artistico a rotelle è più basso in Inghilterra?

L’Inghilterra ha una lunga tradizione in questo sport, ha ottimi impianti, ma purtroppo deve ancora crescere a livello tecnico. Viceversa l’Italia ha sì ottimi preparatori, ma manca delle strutture necessarie per potenziare questo sport.

Come sei riuscita a far conoscere e pubblicizzare questo sport in Inghilterra?

Il pattinaggio artistico a rotelle italiano vanta molte medaglie; dunque per me è un privilegio essermi formata in Italia e questo mi ha portato a stringere sin da subito importanti collaborazioni con preparatori inglesi. Più nello specifico per quanto riguarda i miei attuali atleti, molti non erano a conoscenza di questo sport o conoscevano il più famoso pattinaggio sul ghiaccio, ma sono riuscita a farlo amare e trasmettere la passione sia ai ragazzi che ai loro genitori. Nonostante la mia società sia ancora giovane (l’ho aperta nel 2013) già comincio a vedere in loro dei progressi e questo mi rende davvero molto felice e orgogliosa!

Qual è il tuo obiettivo come allenatrice?

Che i miei atleti finiscano per amare questo sport così come lo amo io, perché in loro rivedo me da piccolina. Per far questo cerco ogni giorno di tramettere loro la passione, ma soprattutto di farli crescere in un ambiente sano sia a livello tecnico che personale. Sono infatti molto felice di aver creato un bel gruppo inteso non solo come gruppo sportivo, ma come una grande famiglia. Più in generale, come ho già detto, vorrei che il pattinaggio artistico a rotelle entrasse nella rosa degli sport olimpici, come merita, perché è uno sport bellissimo da praticare, da vedere dal vivo o da seguire in televisore. E soprattutto vorrei fare un appello affinché vengano create in Italia delle strutture adeguate a ospitare uno sport tanto prestigioso.

Bellante 3 Il pattinaggio artistico a rotelle Abruzzese…vola a LondraUn’ultima domanda, come fare per contattarti?

Per chi volesse tenersi aggiornato o fosse interessato può farlo tramite la mia pagina Facebook Londonskatingacademy o su Twitter Londonskatingacademy.

Avocatino Claudia  

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