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Il Comune di Chieti si giustifica: «Costretti ad aumentare l’Irpef»



L’assessore alle Finanze del Comune di Chieti Roberto Melideo, ha emesso la seguente nota.

 

fare soldi con i vostri soldi Il Comune di Chieti si giustifica: «Costretti ad aumentare l’Irpef» «La politica delle entrate attuata dall’amministrazione guidata dal Sindaco Di Primio sta portando sempre più chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini consentendo, attraverso una corretta gestione delle entrate, di far fronte non solo all’ordinario smentendo in tal modo le voci che irresponsabilmente paventavano il mancato stipendio ai dipendenti comunali, ma anche di incentivare i dipendenti stessi con un premio alla produttività. Certo, il momento che stiamo vivendo non è facile e costringe gli Enti locali a fare i conti con l’inderogabile ed obbligatoria decisione di aumentare l’addizionale Irpef rispetto alla quale l’opposizione dimostra ancora una volta la mancanza assoluta di qualsiasi argomentazione sostenibile dimenticando che l’attuale minoranza è stata artefice dell’attuale situazione di bilancio che ha imposto l’aumento dell’addizionale Irpef. Il Governo Monti ha procrastinato il termine per la redazione del Bilancio di Previsione al 31 marzo 2012 il che dimostra la straordinarietà del momento che stiamo attraversando e di una manovra finanziaria che, a livello locale, andrà valutata nella sua definizione.

Il Comune di Chieti introietterà dallo Stato 1 milione 136mila euro in meno cui potrebbero aggiungersi ulteriori minori trasferimenti in quanto il Governo si trova nelle condizioni di dover reperire nuove somme e non potrà far altro che “bussare” alle porte degli enti locali, ovvero Regione, Province, Comuni. Ai Comuni è stata data la possibilità di rivedere l’aliquota Irpef che non veniva toccata dal 2008; a Chieti, in particolare, è stato deliberato ed approvato l’aumento dello 0,15% portando l’addizionale dallo 0,65% allo 0,80%, ciò che consentirà alle casse comunali il recupero di 835.000,00 euro. Una somma che, tuttavia, compensa solo della metà i tagli statali. Con  i soldi recuperati garantiremo il mantenimento dei Servizi Sociali, settore sul quale l’amministrazione del Sindaco Di Primio conferma la massima attenzione ed anche in questo momento di difficile congiuntura economica ribadisce la ferma volontà di garantire gli impegni finanziari a favore del bene comune. L’altro argomento caldo della manovra è l’IMU – Imposta comunale unica – che sostituisce la vecchia ICI. L’IMU del Governo Monti prevede la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa dello 0,4%, mentre sulla seconda casa definita non abitazione principale, la tassa è dello 0,76%; una parte dell’introito, ovvero lo 0,36%, va riservato alle casse statali. L’attuale Governo ha inoltre abolito il fondo perequativo che avrebbe dovuto compensare i mancati introiti ICI, un fondo che dal 2008 al 2014 avrebbe sostenuto i Comuni. Per il Comune di Chieti tale perequazione ammontava a circa 3 milioni di Euro. Su tali somme, dal 2012, l’Ente non potrà più contare facendo affidamento solo su quanto si riuscirà a recuperare con l’IMU e l’Irpef. Solo un atteggiamento responsabile e lungimirante permette di prendere decisioni sofferte ma necessarie per il bene dell’intera comunità in funzione dei servizi da garantire».

 

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Commenti (1)

  • antonio

    L’Amministrazione del Comune di Chieti, riguardo alle seconde case, intende confermare l’equiparazione alla prima casa ai fini dell’IMU nel caso in cuil’abitazione viene ceduta in comiodato gratuito ad un parente di primo grado invalido al 100% così come per il passato?
    Si ritiene importante conoscere l’orientamento dell’Ammmini=
    strazione in merito , in considerazione del fatto
    che il bene in questione non produce reddito e che lo stesso
    viene utilizzato per uno scopo squisitamente sociale.

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